Tim, con il piano smart district digitalizza i 28 distretti idustriali del Veneto: ecco la mappa dello sviluppo

Oltre alle infrastrutture di rete - dalla fibra al 5G, dal Fixed Wireless Access alla connettività satellitare - il Gruppo Tim, in linea con il piano strategico 2021-2023 'Beyond Connectivity', mette a disposizione delle aziende i migliori servizi di ultima generazione

PADOVA. Tocca 28 distretti industriali del Veneto il progetto 'Smart District' di Tim, pensato per incrementare la digitalizzazione del tessuto economico e industriale del Paese. L'iniziativa si rivolge alle imprese di 28 realtà produttive del territorio, che si sviluppano su un bacino complessivo di circa 390 Comuni; a livello nazionale sono coinvolti oltre 140 distretti industriali.

Oltre alle infrastrutture di rete - dalla fibra al 5G, dal Fixed Wireless Access alla connettività satellitare - il Gruppo Tim, in linea con il piano strategico 2021-2023 'Beyond Connectivity', mette a disposizione delle aziende i migliori servizi di ultima generazione avvalendosi delle competenze specializzate di Noovle per le soluzioni Cloud e di edge computing, Olivetti per l'Internet of Things, Telsy per la Cybersecurity e Sparkle per i servizi internazionali.

Saranno abilitate inoltre soluzioni di smart working, di gestione intelligente dei dati e l'adozione dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali.

«La ripartenza del Paese è legata in maniera indissolubile allo sviluppo del digitale, soprattutto nel settore dell'industria - dichiara Simona Zanotto, Responsabile Sales Consumer and Small & Medium Nord-Est di Tim -. Con 'Smart District' vogliamo rispondere concretamente ai bisogni e alle esigenze delle aziende mettendo a loro disposizione le più moderne tecnologie. Vogliamo accompagnare le eccellenze produttive del Veneto nel loro percorso di trasformazione digitale e di crescita economica, confermandoci come motore dell'innovazione sul territorio».

L’iniziativa, in particolare, si rivolge alle imprese delle realtà produttive di Adria, Arzignano, Badia Polesine, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Cerea, Cittadella, Conegliano, Feltre, Isola della Scala, Legnago, Monselice, Montagnana, Montebelluna, Noventa Vicentina, Oderzo, Padova, Pieve di Cadore, Pieve di Soligo, Portogruaro, Rovigo, San Bonifacio, San Donà di Piave, Schio, Treviso, Valdobbiadene, Vicenza, Villafranca di Verona che si sviluppano su un bacino complessivo di circa 390 comuni.

Le ventotto realtà produttive venete fanno parte degli oltre 140 distretti industriali coinvolti dal progetto a livello nazionale.