Anche il gigante della consulenza Accenture vittima di ransomware: l’attacco sferrato dai cybercriminali Lockbit

La banda di cyber criminali afferma di aver rubato sei terabyte di dati da Accenture e chiede un riscatto di 50 milioni di dollari

ROMA. Anche la multinazionale di consulenza Accenture è finita sotto attacco ransomware. E' stato sferrato dalla banda di cybercriminali Lockbit, già colpevole di altri attacchi. L'annuncio è stato dato dagli stessi criminali, poi confermato dall'azienda in una nota: "Durante lo svolgimento dei nostri protocolli di sicurezza abbiamo identificato attività irregolari in uno dei nostri ambienti.

L'incidente è stato prontamente contenuto ed i server colpiti immediatamente isolati e ripristinato completamente i nostri sistemi interessati dal backup. Non c'è stato alcun impatto sulle operations di Accenture e sui sistemi dei nostri clienti". 

Accenture è un gigante dell'Information Technology noto per le consulenze ad una vasta gamma di settori tra cui quello automobilistico, banche, governi, tecnologia, energia, telecomunicazioni.

Secondo il sito Bleeping computer, lo stesso che nei giorni scorsi ha pubblicato indiscrezioni sull'attacco ransomware alla Regione Lazio, i cybercriminali non hanno mostrato prova dei dati sottratti ma si dichiarano disposti a venderli a eventuali interessati, ponendo un ultimatum. "Queste persone sono al di là della privacy e della sicurezza.

Spero davvero che i loro servizi siano migliori di quelli visti come insider", ha affermato il gruppo LockBit. Sempre secondo il sito Bleeping computer, nelle conversazioni monitorate dal team di ricerca di Cyble, la banda di cyber criminali afferma di aver rubato sei terabyte di dati da Accenture e chiede un riscatto di 50 milioni di dollari. Gli autori delle minacce affermano anche di aver avuto accesso alla rete di Accenture tramite un "insider" aziendale.