Dynamic Optics studia le lenti intelligenti per gli umani: messa a fuoco automatica con la tecnologia di Cnr e Officina Stellare

L’obiettivo dell’azienda padovana è sviluppare delle lenti speciali che, cambiando forma, potranno supplire alla presbiopia, ovvero alla naturale incapacità di messa a fuoco dell’occhio, patologia che si palesa intorno ai 40 anni di età nella quasi totalità delle persone

PADOVA. Dalle ottiche per studiare le stelle arriva la sfida di lenti intelligenti, che si adattano, per modificare automaticamente la messe a fuoco e consentire agli occhi umani di vedere meglio. Il progetto si chiama Smartglasses ed è portato avanti da Dynamic Optics spin off dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche, fondata da Stefano Bonora e parte del gruppo Officina Stellare. Nel progetto è entrato anche Progress Tech Transfer – il fondo lanciato da MITO Technology e finalizzato alla valorizzazione delle tecnologie nel campo della sostenibilità – che ha annunciato un investimento dal valore complessivo di 200.000 euro.

Dynamic Optics ha l’obiettivo di sviluppare delle lenti speciali che, cambiando forma, potranno supplire alla presbiopia, ovvero alla naturale incapacità di messa a fuoco dell’occhio, patologia che si palesa intorno ai 40 anni di età nella quasi totalità delle persone.

Grazie a questa nuova tecnologia sarà possibile sviluppare occhiali che in modo autonomo ripristinino la messa a fuoco, supportando le persone presbiti nello svolgimento di attività lavorative di precisione.

“Con il fondo Progress Tech Transfer abbiamo scelto di investire in questo progetto – ha dichiarato Francesco De Michelis, Amministratore Delegato di MITO Technology – perché sposa in pieno la nostra mission: colmare un vuoto nel mercato del capitale di rischio supportando iniziative con una forte connotazione tecnologica che ambiscono a offrire risposte in tema di sostenibilità”.

Lo spin off dell’Istituto del Cnr, parte del gruppo Officina Stellare, è attiva nel settore dell’ottica adattiva dal 2017 e fornisce dispositivi e sistemi con ottiche deformabili per la microscopia, oftalmologia, laser communication ed astronomia a livello mondiale.

“Le ottiche deformabili sono da tempo utilizzate nella progettazione e costruzione di grandi telescopi per osservazioni astronomiche. In questo progetto utilizzeremo le conoscenze acquisite in ottica adattiva per migliorare la visione delle persone e quindi il loro benessere. Questo è possibile grazie alla capacità creativa di Dynamic Optics che è stata in grado di rendere indossabile ciò che è sempre stato pensato per grandi apparati strumentali”, ha dichiarato Stefano Bonora co-fondatore di Dynamic Optics.

Il fondo Progress Tech Transfer è stato lanciato lo scorso gennaio con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro – e un target di raccolta da 50 milioni – sottoscritti pariteticamente dal Fondo Europeo degli Investimenti (FEI, con fondi InnovFin - Eu Finance for Innovators, strumento finanziario sviluppato nell’ambito di Horizon 2020) e da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nell’ambito della piattaforma Itatech. Il fondo ha un focus ben definito e una connotazione tecnologica aperta, puntando a realizzare investimenti su tecnologie e start-up che accrescano la sostenibilità, nei macro segmenti ambiente ed energia; nuovi materiali e servizi smart, foodtech e agrotech.

MITO Technology è la società italiana che da più di dieci anni si occupa della valorizzazione dei risultati della ricerca a supporto di università ed enti pubblici, e vanta relazioni consolidate con le principali realtà europee per il trasferimento tecnologico. È l’advisor strategico del fondo e assicura il collegamento con il mondo della ricerca in Italia per lo scouting di tecnologie e start-up.