Calzavara all’Expo 2020 Dubai con “Torre Venezia”, la prima Smart Tower ecologica

Torre Venezia è una struttura per telecomunicazioni che ospita, all’interno di un design esclusivo, antenne 5G per la connettività cellulare e, alla base, display a LED per l’infotainment. Alta 8,5 metri e costituita da 8 moduli a sezione triangolare con lato di un metro

UDINE. “La bellezza unisce le persone” è il tema della partecipazione italiana all’Expo universale di Dubai, dal 1º ottobre 2020 al 31 marzo 2021. “Connettere le menti, creare il futuro”, è il leitmotiv di Dubai, dove il Padiglione Italia si è posto l’obbiettivo di valorizzare il concetto di Bellezza: inteso come competenza, innovazione e veicolo di conoscenza.

Tutto ciò trova conferma nell’architettura della struttura, frutto di creatività, ricerca avanzata e sostenibilità “made in Italy” e, soprattutto, nella scelta di materiali rigorosamente riciclati e riciclabili, riutilizzati o riutilizzabili. Parliamo di barche rovesciate per la costruzione del tetto, pareti aperte ricoperte di corde realizzate con milioni di bottiglie riciclate, bucce d'arancia utilizzate per la pavimentazione. Il Padiglione italiano è il più sostenibile e l'unico carbon free tra tutti i 192 presenti a Expo. È anche l'unico con una smart tower completamente ecologica, la Torre Venezia, a dimostrazione di come sia possibile coniugare tecnologia, rispetto per l'ambiente, creatività e bellezza.

Torre Venezia è una struttura per telecomunicazioni che ospita, all’interno di un design esclusivo, antenne 5G per la connettività cellulare e, alla base, display a LED per l’infotainment. Alta 8,5 metri e costituita da 8 moduli a sezione triangolare con lato di un metro. Torre Venezia è anch’essa realizzata con materiali riciclati e riciclabili. La struttura portante è in acciaio, materiale riciclato e riciclabile essenziale per lo sviluppo di un’economia sostenibile, mentre i pannelli di rivestimento, trasparenti come cristalli, sono realizzati in speciali materiali eco-compatibili, riciclabili e biodegrabili.

«In passato, innovazioni tecnologiche e industriali basate su principi ecologici, erano spesso viste con sospetto, perché erroneamente ritenute economicamente non sostenibili, a causa dei maggiori costi di questi materiali” – dichiara Massimo Calzavara, amministratore delegato – Oggi, invece, innovazione e sostenibilità sono legate a filo

doppio, tanto che l’una alimenta dall’altra. L’attenzione all’ambiente significa rispetto per il nostro Pianeta ma anche, ogni giorno di più, migliori prestazioni, riduzione dei costi e successo sul mercato».

Fondata nel 1966, oggi la Calzavara vanta oltre 110 dipendenti con quattro sedi in Italia, e Società controllate in Francia e Cina. Il 2021 sta confermando la naturale resilienza dell’Azienda, che ha visto aumentare significativamente utili e fatturato (quest’anno si attesterà sui venticinque milioni di euro), rispetto all’esercizio precedente. Oggi Calzavara è fornitore globale di soluzioni ad alto contenuto tecnologico, confermando una spiccata vocazione per l’innovazione dimostrata sin dalla sua fondazione.

Al primo brevetto di ripetitore passivo per ponti radio negli anni ’90, è seguito il palo-pino, struttura per telecomunicazioni a basso impatto visivo dall’aspetto di alber0, per poi passare, negli anni 2000, la svolta a torri per telecomunicazioni che coniugano bellezza e design, fino a giungere all’oggi, ultima rivoluzione, ovvero Dicecell, Mosaictower e STP, Smart Tower Pole, strutture “intelligenti e innovative”, in linea con le funzionalità richieste dalle città del futuro che offrono, in maniera integrata e interattiva, grazie anche a software proprietari di controllo e gestione, servizi di telecomunicazioni, di controllo del flusso dei veicoli, di monitoraggio della qualità dell’aria, nonché di sicurezza e videosorveglianza, per poi passare al digital signage e infotainment, grazie all’integrazione di schermi LED e touch ad alta risoluzione.