Azzurro Digitale, da Electrolux a Safilo: la start up dei tre giovani padovani è diventata grande

Dalla collaborazione con Electrolux, Azzurro Digitale ha sviluppato AWMS, il primo software di workforce management verticale sulla fabbrica, che è diventato uno spinoff e dal 2020 è entrato a far parte del Gruppo Zucchetti, la prima software house in Italia. Zucchetti è entrato con una quota del 26% destinata a crescere nel 2023, quando diventerà azionista di maggioranza

PADOVA. Una boutique digitale nata dall’idea di tre ragazzi di Padova, che nel 2015 hanno deciso di lasciare Milano e il posto fisso per tornare in Veneto e fondare una startup: è Azzurro Digitale, che nel 2020 è stata inserita nelle migliori 100 startup d’Italia.

L’azienda realizza progetti di trasformazione digitale per industrie manifatturiere e attualmente il suo team conta più di 45 persone tra consulenti, sviluppatori ingegneri e data scientist con un’età media di 30 anni.

“La nostra ambizione è sempre stata quella di diventare partner delle aziende che creano prodotti per quanto riguarda l’attività di digitalizzazione delle operazioni”, racconta Carlo Pasqualetto, cofondatore e ceo di Azzurro Digitale.

“I nostri clienti sono realtà come Electrolux, Safilo, De’ Longhi, Carraro, che nel corso del tempo hanno digitalizzato numerosi processi, rendendosi conto sempre più di aver bisogno di passare a metodologie di gestione più smart”. Il rapporto tra Azzurro Digitale e le aziende clienti si sviluppa proprio in questa fase.

“Veniamo contattati perché il direttore delle operazioni o l’amministratore delegato identifica un processo di cui non è completamente soddisfatto e vuole digitalizzarlo”, spiega Pasqualetto. “Un esempio recente è quello di Bucher Municipal, un’azienda di Revello, nel cuneese, che realizza macchine per la movimentazione della neve. Questa azienda aveva bisogno di un supporto per digitalizzare il processo relativo al lavoro degli operai. Grazie alle tecnologie è possibile mettere a disposizione le informazioni necessarie in un sistema: l’operaio viene dotato di un tablet e può comunicare cosa sta facendo, o ricevere informazioni utili come un disegno tecnico da consultare, o ancora chiedere il supporto di un caporeparto. In questo modo la postazione dell’operaio diventa simile a quella dell’impiegato”.

Un metodo che si può applicare anche ad altre operazioni, come ad esempio “quelle che richiedono un processo elettrochimico come la galvanica, molto usato nell’occhialeria perché si usa per la lavorazione dei metalli”, sottolinea Pasqualetto.

Dalla collaborazione con un’azienda, in questo caso Electrolux, Azzurro Digitale ha sviluppato AWMS, il primo software di workforce management verticale sulla fabbrica, che è diventato uno spinoff e dal 2020 è entrato a far parte del Gruppo Zucchetti, la prima software house in Italia. Zucchetti è entrato con una quota del 26% destinata a crescere nel 2023, quando diventerà azionista di maggioranza.

“Quando incontriamo i clienti loro condividono con noi un problema di business e noi offriamo loro la tecnologia per risolverlo”, spiega il ceo. “Nel caso di Electrolux si cercava di digitalizzare l’organizzazione dei turni degli operai in azienda, gestendo una percentuale fisiologica di assenteismo del 5%. Questa operazione può essere svolta da una persona, che usa la sua esperienza impiegando molto tempo, o da un software, che sostituisce e sposta le persone sulla base delle esigenze dell’azienda e delle loro specificità. Con Electrolux abbiamo elaborato questo software e poi ne abbiamo sviluppato una versione adatta anche ad altre aziende. AWMS è nato dall’incontro con un business reale e poi è stato acquistato da altre realtà, come Zoppas, Antonio Carraro, Fit Group. Azzurro Digitale sviluppa soluzioni che possono servire una varietà di clienti diversi”. Un modello win-win le cui potenzialità sono state comprese dal gruppo Zucchetti, che ha deciso di rilevare AWMS “dopo essere stato battuto da noi in una gara”, racconta Pasqualetto.

Azzurro Digitale conta “la maggior parte dei clienti nel Nordest, ma lavoriamo in tutta Europa. in questo momento molti dei nostri clienti sono aziende del Nord Italia, specialmente basate in Lombardia, ma stiamo pensando di allargarci anche in Emilia Romagna”. Con una speciale attenzione alle origini.

“Abbiamo sentito il richiamo del nostro territorio, che ha un tessuto economico ricco di aziende potenziali clienti: noi siamo padovani e per fondare questa azienda abbiamo deciso di rientrare da Milano e di mettere a servizio del territorio le nostre conoscenze. E abbiamo realizzato una crescita importante in un mercato che ha tanti competitor”, aggiunge il manager. “L’ecosistema di Azzurro Digitale ha realizzato un turnover di 2 milioni di euro nel 2021: abbiamo in previsione il raddoppio del fatturato nel 2023 e quest’anno abbiamo in programma di assumere altre 25 persone. Giovani e non, perché abbiamo ben chiaro il valore dell’esperienza”.