Robee, il robot umanoide con l’anima veneta debutta sul mercato: aiuterà le persona nei lavori pericolosi

Lui è Paolo Denti, trevigiano, manager di lunghissimo corso in Benetton Group e Thun, che ad un certo punto della vita ha scelto di fare l’imprenditore in un settore ad alto tasso di innovazione. Ed ora quel sogno è realtà. Oversonic, l’azienda da lui co-fondata, ha lanciato ufficialmente sul mercato RoBee, il robot umanoide cognitivo creato per operare nelle smart industries a supporto delle persone nei lavori usuranti e pericolosi per la salute fisica e psicologica.

TREVISO. Il suo sogno era un umanoide in grado di aiutare le persone nei lavori più pericolosi ed usuranti. Lui è Paolo Denti, trevigiano, manager di lunghissimo corso in Benetton Group e Thun, che ad un certo punto della vita ha scelto di fare l’imprenditore in un settore ad alto tasso di innovazione. Ed ora quel sogno è realtà. 

Oversonic, l’azienda da lui co-fondata, ha lanciato ufficialmente sul mercato RoBee, il robot umanoide cognitivo creato per operare nelle smart industries a supporto delle persone nei lavori usuranti e pericolosi per la salute fisica e psicologica.

Progettato e assemblato nel centro produttivo di Besana Brianza, RoBee ha visto il suo debutto ufficiale a SPS Italia, fiera dell’automazione e dell’industria intelligente, in programma nel mese di maggio presso le Fiere di Parma.

«Arriviamo a questo appuntamento appositamente con un prodotto studiato per rispondere alle esigenze delle smart industries – afferma Fabio Puglia, presidente di Oversonic – Frutto di un lavoro progettato e validato anche grazie alla collaborazione con alcune aziende partner, che hanno testato il robot nei propri stabilimenti, RoBee rappresenta la nuova generazione di robot cognitivo, in possesso di tutte le necessarie certificazioni per essere commercializzato e per operare all’interno degli ambienti industriali. Una macchina in grado di coniugare una strategica piattaforma cognitiva in cloud ed un’operatività di carattere industriale: il punto di equilibrio tra un approccio 5.0 e le più innovative tendenze della robotica sociale».

Il team di ingegneri di Oversonic negli ultimi sei mesi ha reingegnerizzato la struttura del robot, inserendo un sistema di controllo più potente e aumentando l’efficienza del sistema di batterie, ottimizzato per consentire a RoBee di svolgere un maggior numero di azioni nell’arco delle otto ore. Anche l’alimentazione è stata completamente innovata, inserendo la funzione di ricarica per induzione tramite appositi dispositivi di ricarica wireless.

Dal punto di vista meccanico, invece, rispetto alle precedenti versioni sperimentali, il robot è stato attrezzato con supporto di ruote omnidirezionali, che consentono a RoBee di navigare lo spazio agevolmente in qualsiasi direzione. Inoltre, è stata ampliata la gamma di end effector, ovvero dei dispositivi posti alle estremità delle braccia, attraverso i quali il robot interagisce con le persone e con l’ambiente circostante.

Lato cognitivo, infine, le capacità di RoBee sono state efficientate con nuova tecnologia di comunicazione industriale ad alta velocità, che gli consente di acquisire più velocemente informazioni su processi sempre più complessi. Ciò gli permette di svolgere più azioni autonomamente, adeguando a seconda della situazione lavorativa il comportamento più adeguato: in termini pratici, significa che il robot, ad esempio, è in grado di rimuovere autonomamente il dispositivo end effector di cui è attrezzato (la mano o la pinza), per sostituirlo con altro più adeguato allo svolgimento della mansione di cui è incaricato.

«Fin dall’inizio abbiamo pensato a RoBee come a una macchina in grado di intervenire in ambienti industriali, per svolgere con maggiore efficienza compiti che le persone non meritano di fare – prosegue Puglia – Continuiamo a credere che il layout umanoide faccia la differenza nell’agevolare il rapporto sociale uomomacchina e che nel futuro dell’industria 5.0 questi sistemi saranno sempre più centrali nei processi produttivi. RoBee™ prefigura la fabbrica del futuro e anche nel design rimarca questa naturale vocazione industriale».

«Nel 2021 il mercato dei robot industriali ha registrato a livello globale una crescita del 25% e nel futuro si prevedono tassi di crescita del 10% all’anno – afferma Paolo Denti, CEO e cofounder di Oversonic – Il nostro obiettivo, con cui intendiamo distinguerci nel mercato, è rendere la robotica cognitiva un bene comune al servizio delle persone. Siamo un’azienda human-tech: vogliamo favorire lo sviluppo di una società in cui umani e robot possano evolvere fianco a fianco, producendo una tecnologia in grado di lavorare con noi e liberarci da mansioni che non meritiamo di svolgere».