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Il futuro dell'idrogeno, è un successo la sperimentazione di Snam sulle turbine a gas

Il gruppo ha concluso con successo una serie di test che prevedevano l'utilizzo di idrogeno come combustibile per alimentare le turbine a gas dell'impianto di compressione del gas naturale di Istrana (Treviso)

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Snam ha concluso con successo una serie di test che prevedevano l'utilizzo di idrogeno come combustibile per alimentare le turbine a gas dell'impianto di compressione del gas naturale di Istrana (Treviso). Lo si legge in una nota in cui viene indicato che, la sperimentazione è «la prima del suo genere nel mondo» ed è stata portata avanti in collaborazione con l'azienda di tecnologia al servizio dell'energia e dell'industria Baker Hughes.

Il test, spiega Snam, ha dimostrato la compatibilità delle varie componenti dell'impianto con l'impiego di una miscela di idrogeno al 10% con il gas naturale. Snam prevede di proseguire la collaborazione con i fornitori di turbine per estendere le analisi di compatibilità con l'idrogeno a tutta la propria flotta di turbocompressori.

Lo annuncia il gruppo sottilineando che «gli approfondimenti in corso sono finalizzati a verificare 'in campò sia la reazione delle varie componenti dal punto di vista metallurgico, sia il mantenimento dell'efficienza delle turbine in presenza di idrogeno, oltre al rispetto di stringenti criteri di sicurezza e impatto ambientale».

L'obiettivo di Snam è di sviluppare di uno standard uniforme per la progettazione di tutte le future unità di compressione.Snam prevede di proseguire la collaborazione con i fornitori di turbine per estendere le analisi di compatibilità con l'idrogeno a tutta la propria flotta di turbocompressori.

Lo annuncia il gruppo sottolineando che «gli approfondimenti in corso sono finalizzati a verificare 'in campò sia la reazione delle varie componenti dal punto di vista metallurgico, sia il mantenimento dell'efficienza delle turbine in presenza di idrogeno, oltre al rispetto di stringenti criteri di sicurezza e impatto ambientale».

L'obiettivo di Snam è di sviluppare di uno standard uniforme per la progettazione di tutte le future unità di compressione. I primi test di Snam sull'impianto di compressione di Istrana (Treviso) sono stati eseguiti da Snam insieme a Baker Hughes, partner del Gruppo nella fornitura della nuova turbina NovaLT12.

Durante le attività di prova in campo, però sono state coinvolte anche Saipem e Max Streicher, in qualità di partner tecnologici, e Siad, che ha fornito l'idrogeno. L'obiettivo dell'iniziativa è di «continuare a testare le infrastrutture gas esistenti per la compatibilità con l'utilizzo dell'idrogeno, rendendole pronte a trasportare una molecola che avrà un ruolo chiave nel processo di transizione energetica».

Nel 2019 Snam aveva sperimentato, per prima in Europa, l'immissione di idrogeno in un tratto della propria rete di trasporto gas ad alta pressione, prima al 5% e successivamente al 10%. Nel 2020, presso lo stabilimento Baker Hughes di Firenze, erano state effettuate le prove della turbina NovaLT12 con idrogeno fino al 10% in miscela con gas naturale, che appartiene alla prima famiglia di turbine gas ad alte prestazioni di Baker Hughes commercializzata in grado di bruciare una miscela di gas metano e idrogeno, con una proporzione dal 5% fino al 100%.

Il gruppo Snam sta inoltre conducendo studi sulla compatibilità dei propri siti di stoccaggio con l'idrogeno, nella prospettiva di una completa valutazione di tutto il proprio parco infrastrutturale.

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