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Intelligenza artificiale e spazio, il Nordest nel tempio dell’innovazione hi tech di Las Vegas

Dal 5 all’8 gennaio alla più importante fiera della tecnologia mondiale, il Ces di Las Vegas, la spedizione delle aziende venete e friul-giuliane: Aindo (intelligenza artificiale), Haura (software per la cucina), Skyproxima (aerospaziale) e MyMoney (pagamenti digitali)

Luigi dell’Olio
2 minuti di lettura

Tre aziende triestine nella delegazione italiana che si appresta a partire per il Ces, la più importante fiera tecnologica al mondo, che si svolgerà a Las Vegas dal 5 all’8 gennaio prossimi, su 186 mila metri quadri di spazio espositivo, in aumento del 50% rispetto allo scorso anno. Nell’ambito di un’edizione che vuole raccontare una tecnologia sempre più al servizio dei diritti umani, e che per la prima volta introdurrà la categoria prodotto Web3, che tiene insieme le tecnologie blockchain e il metaverso.

La prima è Aindo, startup della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), che utilizza strumenti e tecniche all’avanguardia dell’intelligenza artificiale e del machine learning per ottimizzare le operazioni aziendali, combinando l’esperienza industriale con l’eccellenza accademica. L’azienda ha messo a punto una piattaforma, Synthetic DataOps, che punta a superare alcuni dei problemi nell’adozione dell’intelligenza artificiale come lunghi tempi di consegna dei dati e problemi di privacy.

La seconda è Haura, che si definisce il primo smart kitchen desktop al mondo, in quanto permette di produrre e cucinare in tempo reale, in modo semplice, cibi sani, freschi, senza additivi o conservanti. Grazie al software Food Operative System e alle food applications, l’azienda consente di erogare un prodotto finito in modo autonomo e automatico, così l’operatore diventa un ausiliario al servizio della macchina. Questo permette anche a chi non ha esperienza in cucina, di produrre, cucinare e conservare piatti di alto livello senza errori.

La terza è Skyproxima, startup innovativa attiva nel settore aerospaziale industriale con soluzioni di advanced air mobility progettate, sviluppate e industrializzate sulla base delle esigenze operative del cliente. 

Infine la padovana MyMoney, che ha creato un sistema di autorizzazione di pagamento totalmente biometrico che riconosce l’impronta digitale. Il sistema riconosce un’impronta reale da un falso, e può essere applicata per i pagamenti così come per l’accesso a luoghi fisici.

Promuovere e supportare nella culla dell’innovazione mondiale l’ecosistema di un Paese innovativo e competitivo in tutti i settori economici. È questo l’obiettivo dell’Italian Pavilion di Ita, Italian Trade Agency, che all’evento metterà in vetrina alcune eccellenze del nostro Paese e le attività dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

«È il quinto anno che accompagniamo al Ces di Las Vegas, importante vetrina internazionale per l’innovazione tecnologica, le startup italiane più promettenti, più innovative», racconta Fabrizio Rovatti, responsabile per Area Science Park della missione. «Ogni anno è un’esperienza nuova, sempre più sfidante per le giovani imprese italiane che, in un contesto di questo tipo altamente competitivo, hanno la possibilità di mostrare quanto possono valere le loro idee, i loro prodotti tecnologici. Presentarsi poi come ecosistema riconosciuto nel settore, aiuta a incontrare l’attenzione degli investitori».

In totale sono 51 le startup italiane presenti, che rappresentano tutti i settori di punta della tecnologia nazionale, che conta quasi 14 mila startup innovative registrate e quest’anno raggiungerà quota 2 miliardi di investimenti.—

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